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Panorama di Romano Canavese con i tetti del borgo e la chiesa parrocchiale
Laurom / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0) — Romano Canavese
Piemonte Torino (TO)

Romano Canavese

Romano Canavese è un borgo piemontese della Città metropolitana di Torino, poco distante da Ivrea: la Torre Quadrata, il ricetto medievale e il Carnevale dei fagioli grassi.

Romano Canavese è un piccolo centro piemontese della Città metropolitana di Torino, poco distante da Ivrea, nel paesaggio dell’Anfiteatro Morenico modellato dai ghiacciai. È un borgo ancora poco conosciuto, ma conserva testimonianze di una storia lunga più di duemila anni.

Dalle origini romane al Medioevo

Secondo gli storici locali le origini risalirebbero al 143 a.C., quando nell’area venne istituito un accampamento militare romano durante gli scontri contro i Salassi. Nella campagna a sud del centro abitato sono state individuate tracce della centuriazione, il sistema con cui i Romani suddividevano i territori agricoli. Intorno all’anno Mille il castello e il borgo appartenevano a un feudo sottoposto all’autorità del vescovo di Ivrea.

La Rivolta dei Tuchini e la torre superstite

Nel XIV secolo Romano fu coinvolto nella Rivolta dei Tuchini, le sollevazioni popolari che interessarono il Canavese. Durante quegli avvenimenti il castello venne distrutto: dell’antica fortificazione rimase in piedi soltanto una torre, diventata nel tempo il simbolo del paese. Tra il XVIII e il XIX secolo il borgo fu conosciuto anche per la lavorazione della seta, attività domestica che coinvolgeva intere famiglie.

Cosa visitare

La Torre Quadrata

Il monumento più riconoscibile del paese, isolato su una collina morenica: è ciò che resta dell’antico castello. La sua esistenza è documentata negli Statuti di Romano del 1315. Misura circa 5,50 per 5,40 metri alla base e raggiunge i 27 metri di altezza; le mura alla base sono spesse circa 1,60 metri.

L’antico ingresso sopraelevato

La porta d’accesso originaria si trova a circa sei metri dal piano di campagna: nel Medioevo si raggiungeva con una scala di legno o di corda, ritirabile in caso di attacco. Sulla parete occidentale è visibile una profonda fenditura provocata da un fulmine che colpì la torre alla fine dell’Ottocento.

Il ricetto medievale

Lo spazio fortificato in cui gli abitanti trovavano riparo durante guerre e saccheggi. Non è giunto integro, ma restano la Porta Nord, con i segni dell’antico ponte levatoio, e la Porta Meridionale, addossata a una torre in pietra e alla chiesa di Santa Marta.

Le chiese

La chiesa di Santa Marta fu la parrocchiale del borgo fino al 1843 e si appoggia alla torre-porta meridionale del ricetto. La parrocchiale dei Santi Pietro e Solutore, dalle forme neoclassiche, venne costruita tra il 1829 e il 1843.

Villa Bocca e il centro storico

Residenza neoclassica realizzata dalla famiglia Viotti nella prima metà dell’Ottocento. Lungo le strade acciottolate si incontrano edifici settecenteschi, case rurali, portali e palazzotti delle famiglie più importanti del paese.

La Fondazione Arte Nova

Istituzione culturale nata nel 2011, dedicata allo studio e alla divulgazione del Liberty e dell’Art Nouveau attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni.

Consigli utili

Quando andare

Il Carnevale è la tradizione più sentita, con il Console e la Domina. A giugno si tiene il Giugno Romanese, calendario di appuntamenti culturali e gastronomici; tra fine agosto e inizio settembre la festa patronale di San Prospero.

Come arrivare

Romano Canavese si trova nella Città metropolitana di Torino, poco distante da Ivrea, lungo le direttrici che collegano Torino alla Valle d’Aosta.

Cosa mangiare

Il piatto simbolo sono i fagioli grassi del Carnevale: fagioli e cotiche cotti lentamente per tutta la notte nei grandi paioli, chiamati localmente paroj, accesi nella piazza della parrocchiale e distribuiti agli abitanti la mattina dopo. Alla festa di San Prospero si servono i bolliti piemontesi con il bagnet verd.

Natura e dintorni

Il paese è inserito nell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, tra boschi, vigneti e colline con percorsi per passeggiate e bicicletta. Di particolare interesse la Palude di Romano Canavese, zona umida di valore ambientale, e il torrente Chiusella, teatro della battaglia napoleonica del 1800.

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