Chiamata la "Manhattan del Medioevo" o la "città delle belle torri", San Gimignano è un borgo murato della Val d'Elsa senese, patrimonio UNESCO dal 1990. Il suo skyline unico – 14 torri medievali ancora in piedi su 72 originarie – la rende inconfondibile in tutta la Toscana. Ma San Gimignano è molto di più di un profilo fotogenico: è una capsula del tempo che conserva intatta la propria struttura medievale, con vicoli, piazze, chiese e palazzi che raccontano la vita di una città-stato del XIII secolo.
La storia delle torri
Le torri erano status symbol delle famiglie nobili in perenne conflitto. Più era alta la torre, più potente era la famiglia. Nel XIII secolo il Comune fissò un tetto massimo (54 metri) per la torre municipale della Rognosa, e nessun privato poteva superarla. Le famiglie rivali continuarono comunque a costruire, arrivando a un skyline di oltre 70 torri visibili a chilometri di distanza – un fenomeno unico nell'Italia comunale.
Il declino e la rinascita
La peste del 1348 dimezzò la popolazione. San Gimignano perse importanza commerciale, entrò sotto Firenze e da allora "si fermò": la sua struttura urbana rimase congelata al Medioevo, sfuggendo alle grandi trasformazioni rinascimentali e barocche. Questo isolamento fu la sua fortuna: oggi la vediamo praticamente come nel 1300.
Cosa visitare
Piazza della Cisterna
La piazza più fotografata: forma triangolare, pavimentazione in mattoni a spina di pesce, un pozzo del 1287 al centro (la "cisterna" da cui prende nome). Circondata da torri e palazzi medievali.
Piazza del Duomo
Il cuore civile e religioso, con la Collegiata di Santa Maria Assunta, il Palazzo Comunale e le torri Grossa e Rognosa. Perfetta armonia medievale.
Collegiata di Santa Maria Assunta
All'interno, un ciclo di affreschi trecenteschi tra i più importanti d'Italia: Storie del Vecchio e Nuovo Testamento di Bartolo di Fredi e Lippo Memmi, e il Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo. Ambiente austero fuori, esplosione di colore dentro.
Torre Grossa
54 metri, la più alta e l'unica salibile. La vista dalla cima abbraccia le colline senesi fino al Monte Amiata. 218 scalini valgono la fatica.
Palazzo Comunale e Museo Civico
Nel Palazzo del Popolo (dove Dante Alighieri visitò come ambasciatore fiorentino nel 1300). Al primo piano la Maestà di Lippo Memmi e l'affresco del Camera del Podestà con scene erotiche del Trecento – piuttosto audaci per l'epoca.
Chiesa di Sant'Agostino
Meno affollata della Collegiata, custodisce il ciclo affrescato di Vita di Sant'Agostino di Benozzo Gozzoli (1465). Capolavoro assoluto del Rinascimento, praticamente sconosciuto ai turisti frettolosi.
Museo del Vino Vernaccia
Nella Rocca di Montestaffoli. Racconta la storia del più antico vino a Denominazione d'Origine d'Italia (DOC dal 1966), con degustazioni comprese.
Le mura e la Rocca di Montestaffoli
Camminata sulle mura medievali con vista sulle vigne circostanti. La Rocca, distrutta nel 1555, offre un giardino tranquillo e uno dei migliori panorami del borgo.
Consigli utili
Quando andare
Aprile-maggio e settembre-ottobre sono i mesi d'oro: clima mite, vigne in fiore o vendemmia, meno turisti. Estate: molto affollato ma vibrante. Inverno: silenzioso, mistico, ideale per la fotografia.
Come arrivare
In auto: uscita Firenze Sud A1, superstrada Firenze-Siena, uscita Poggibonsi, poi 12 km. Parcheggi a pagamento appena fuori le mura (P1-P4). In treno: stazione Poggibonsi, poi bus TIEMME (30 minuti).
Come visitarlo
Solo a piedi, il centro è chiuso al traffico. Le distanze sono minime, mezza giornata basta per il tour classico. Con una giornata intera includi Sant'Agostino, i musei e una degustazione di Vernaccia.
Evita la folla
Arriva presto la mattina (prima delle 10) o resta fino al tramonto: nelle ore centrali i tour bus riversano centinaia di visitatori. Dormire a San Gimignano ti permette di viverla dopo la partenza dei gruppi.
Cosa mangiare
Pici (spaghettoni fatti a mano) al ragù di cinghiale, ribollita, pappa al pomodoro, bistecca alla fiorentina, prosciutto e finocchiona toscana. Vini: Vernaccia di San Gimignano DOCG (bianco, l'unico DOCG toscano non a base Sangiovese) e Chianti Colli Senesi. Da provare il gelato di Sergio Dondoli in piazza della Cisterna, pluripremiato ai mondiali.
Dove dormire
Molti hotel storici dentro le mura, alcuni in torri medievali. Alternativa affascinante: agriturismi nelle campagne circostanti, con vigne e cipressi. Ottima base anche per visitare Volterra, Siena e il Chianti.