Isola Maggiore
Provincia di PerugiaUmbria
Un filo di case di pescatori sul Trasimeno, dove il tempo segue il ritmo lento delle reti e del merletto.
Il profilo di Isola Maggiore
- Regione
- Umbria
- Provincia
- Perugia
- Abitanti
- 15
- Altitudine
- 258 m s.l.m.
- Superficie
- 0,24 km²
- Fondazione
- 1278
Il racconto di Isola Maggiore
Isola Maggiore è un borgo di pescatori sul lago Trasimeno, che si raggiunge in traghetto. Una sola via principale lo attraversa, tra case in pietra costruite fra il XIV e il XVI secolo, gerani alle finestre e reti da pesca appese ad asciugare. L'isola è piccola e completamente pedonale, e il silenzio è la prima cosa che si nota scendendo a terra.
Due storie hanno dato forma alla sua identità. La prima è quella di Francesco d'Assisi, che qui trascorse un ritiro quaresimale nel 1211. La seconda, molto più recente, riguarda un'arte paziente e femminile, il merletto d'Irlanda, che ancora oggi lega l'isola alle mani delle sue merlettaie.

Bosa e le sue case colorate sul Temo Il ritiro di Francesco
Nel 1211 Francesco d'Assisi scelse l'Isola Maggiore per il ritiro quaresimale. Approdò con due soli pani, e uno di questi fu poi ritrovato intatto: per la tradizione, la prova della sua astinenza. L'eredità spirituale di quel soggiorno è ancora sentita e si legge in diversi punti dell'isola.
Sulla riva, nel punto in cui secondo la tradizione il santo approdò, una statua marmorea lo ricorda; è la prima immagine che accoglie chi arriva in traghetto e la sosta fotografica quasi obbligata dello sbarco. Sul luogo del ritiro sorge oggi una piccola cappella, ambiente semplicissimo dall'atmosfera contemplativa, mentre il Sasso di San Francesco, la roccia dove si dice pregasse, è tuttora meta di pellegrinaggio.
Sulla sommità dell'isola si trovano infine la chiesa e il convento di San Francesco, un piccolo complesso francescano medievale. Da quassù la vista si apre a 360 gradi sul Trasimeno.
Calvello al crepuscolo Lungo via Guglielmi
Il borgo si sviluppa lungo via Guglielmi, l'unica via principale. Le case in pietra si susseguono senza interruzioni e la vita del villaggio dei pescatori resta leggibile nei dettagli: le reti stese ad asciugare, i gerani, la quiete delle ore centrali.
All'ingresso del borgo si incontra la chiesa di San Salvatore, parrocchiale medievale con affreschi del Tre e Quattrocento. L'interno è austero, l'ambiente raccolto, in sintonia con il carattere sobrio dell'isola.
Il merletto d'Irlanda
All'inizio del Novecento la nobildonna Elena Guglielmi introdusse sull'isola la tecnica del merletto d'Irlanda, insegnandola alle donne dei pescatori come attività economica alternativa. Quella che nacque come un'opportunità di lavoro è diventata nel tempo una tradizione, ed è viva ancora oggi.
I manufatti delle merlettaie isolane sono esposti nel Museo del Merletto, nella sede della Scuola Antichi Mestieri: lavori che vanno dagli inizi del Novecento ai giorni nostri e documentano un capitolo prezioso di arte popolare femminile. Il museo ospita anche dimostrazioni dal vivo, che permettono di osservare da vicino la precisione di questa tecnica.
Capestrano affacciato sulla Valle del Tirino Il giro dell'isola
Un sentiero pedonale percorre tutta la circonferenza dell'isola, per circa tre chilometri. Passa tra ulivi secolari, macchia mediterranea e piccole spiagge, con una vista continua sul lago, ed è l'ideale per una passeggiata di un paio d'ore. Sull'isola ci si muove solo a piedi, o in bicicletta se la si porta con sé sul traghetto, per cui sono consigliate scarpe comode.
Le poche trattorie servono il pescato del giorno e una cucina di lago genuina: persico, carpa regina, luccio, tinca. Tra i piatti spiccano il tegamaccio, il persico dorato al burro, il luccio in salsa e l'anguilla ai ferri, accompagnati dalla torta al testo e da un Trasimeno DOC bianco.
Isola Maggiore Traghetti, stagioni e soste
Il periodo migliore per la visita va da aprile a ottobre, quando i traghetti sono più frequenti, soprattutto d'estate. Maggio e giugno offrono un'isola fiorita e non affollata; settembre porta temperature ideali e una luce dorata. D'inverno le corse sono ridotte.
I traghetti del servizio TSA, Trasimeno Servizi Ambientali, partono da Tuoro sul Trasimeno, con una traversata di circa venti minuti, da Passignano sul Trasimeno, in circa trenta, e da Castiglione del Lago, in circa quarantacinque. Gli orari sono stagionali e vanno verificati sul sito ufficiale prima di partire.
Mezza giornata basta per il borgo, il museo e il giro dell'isola, ma una giornata intera permette di aggiungere il pranzo di pesce, una nuotata in una delle piccole spiagge e il ritorno al tramonto. Chi può dovrebbe arrivare al mattino presto e ripartire con il traghetto delle 19: il tramonto sul lago, vissuto dall'isola, è uno dei momenti più poetici dell'Umbria.
Per dormire c'è un piccolo hotel storico, l'Hotel Da Sauro, insieme a qualche B&B, da prenotare con anticipo soprattutto in alta stagione. In alternativa si può pernottare sulla terraferma, a Tuoro o a Passignano, e visitare l'isola in giornata.
Isola Maggiore sul Trasimeno
Le foto di Isola Maggiore
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