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Isola Maggiore: l'isola di San Francesco nel Trasimeno
Umbria Perugia (PG)

Isola Maggiore

Isola Maggiore è una delle tre isole del Lago Trasimeno, in Umbria: un borgo di pescatori raggiungibile solo in traghetto, con una tradizione di merletto e un ricordo di San Francesco d'Assisi.

L'Isola Maggiore è l'unica delle tre isole del Lago Trasimeno abitata stabilmente. Un microcosmo di poche decine di abitanti, raggiungibile esclusivamente in traghetto, dove il tempo scorre al ritmo del lago. Un chilometro di circonferenza, un solo villaggio di pescatori, un santuario, una tradizione di merletto famosa in tutto il mondo, e il ricordo di San Francesco d'Assisi che qui digiunò 40 giorni nella Quaresima del 1211.

San Francesco

Nel 1211 Francesco d'Assisi scelse l'Isola Maggiore per il ritiro quaresimale. Approdò con solo due pani, uno dei quali fu poi ritrovato intatto – prova, secondo la tradizione, della sua astinenza. Sul luogo del ritiro sorge oggi una piccola cappella. San Francesco lasciò all'isola un'eredità spirituale ancora sentita: una statua marmorea lo ricorda sulla riva, mentre il "Sasso di San Francesco" (una roccia dove si dice pregasse) è tuttora meta di pellegrinaggio.

Il merletto d'Irlanda

All'inizio del Novecento la nobildonna Elena Guglielmi introdusse sull'isola la tecnica del merletto d'Irlanda, insegnandola alle donne dei pescatori come attività economica alternativa. La tradizione è viva ancora oggi: le "merlettaie" dell'Isola Maggiore producono manufatti che sono esposti nel Museo del Merletto, un piccolo gioiello di arte popolare femminile.

Cosa visitare

Il villaggio dei pescatori

Un'unica via principale (Via Guglielmi) attraversa il borgo, tra case in pietra dei secoli XIV-XVI. Silenzio, gerani, reti da pesca appese ad asciugare. Un'atmosfera che sembra dipinta.

Chiesa di San Salvatore

All'ingresso del borgo, chiesa parrocchiale medievale con affreschi tre-quattrocenteschi. Interno austero, ambiente raccolto.

Museo del Merletto

Nella sede della Scuola Antichi Mestieri. Espone lavori delle merlettaie isolane, dagli inizi del Novecento ai giorni nostri. Vengono anche tenute dimostrazioni dal vivo dell'arte del merletto d'Irlanda.

Chiesa e convento di San Francesco

Sulla sommità dell'isola, il piccolo convento francescano medievale. Da qui, vista straordinaria a 360° sul Trasimeno.

Cappella di San Francesco

Sul luogo del ritiro quaresimale del Poverello. Ambiente semplicissimo, atmosfera contemplativa.

Statua di San Francesco sulla riva

Statua marmorea nel punto in cui, secondo la tradizione, Francesco approdò nel 1211. Momento fotografico obbligato all'arrivo del traghetto.

Il "Giro dell'Isola"

Sentiero pedonale che percorre tutta la circonferenza dell'isola (circa 3 km). Passa tra ulivi secolari, macchia mediterranea, spiaggette. Ideale per una passeggiata di due ore con vista continua sul lago.

Il pesce di lago

Le poche trattorie dell'isola servono il pescato del giorno: persico, carpa regina, luccio, tinca. Un'esperienza gastronomica unica.

Consigli utili

Quando andare

Da aprile a ottobre. Traghetti più frequenti d'estate. Consigliamo maggio-giugno (isola fiorita e non affollata) e settembre (temperature perfette, luce dorata). D'inverno il traghetto ha corse ridotte.

Come arrivare

Traghetto da Tuoro sul Trasimeno (20 min), Passignano sul Trasimeno (30 min) o Castiglione del Lago (45 min). Servizio TSA (Trasimeno Servizi Ambientali). Verifica orari stagionali sul sito ufficiale prima di partire.

Quanto restare

Mezza giornata è sufficiente per visitare borgo, museo e fare il giro dell'isola. Ma consigliamo una giornata piena per godere del pranzo di pesce di lago, di una nuotata in una delle piccole spiagge, e del ritorno al tramonto in traghetto.

Come muoversi sull'isola

Solo a piedi (o bicicletta se la porti sul traghetto). L'isola è piccola e completamente pedonale. Scarpe comode consigliate.

Cosa mangiare

Le trattorie servono cucina di lago genuina: tegamaccio, persico dorato al burro, luccio in salsa, anguilla ai ferri, torta al testo. Vini locali: Trasimeno DOC bianco.

Dove dormire

Sull'isola c'è un piccolo hotel storico (Hotel Da Sauro) e qualche B&B. Prenota con anticipo, specie in alta stagione. Alternativa: dormire a Tuoro o Passignano (sulla terraferma) e visitare l'isola in giornata.

Consiglio speciale

Se il tempo lo permette, arriva al mattino presto e riparti col traghetto delle 19: il tramonto sul lago, vissuto dall'isola, è una delle esperienze più poetiche dell'Umbria.

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