Vai al contenuto
Calvello al crepuscolo: le case del borgo lucano illuminate sulla collina, con il campanile in cima
Foto di Francesco Tubazio
Racconta il borgo 5 min di lettura

Un borgo che resta nel cuore: Calvello

Calvello è un piccolo borgo della Basilicata, in provincia di Potenza, noto per la produzione di ceramica artistica, per il castello normanno e per la cucina lucana.

Calvello è un piccolo centro ricco di tradizioni nel cuore della lucania, in provincia di Potenza , noto soprattutto per la tradizionale produzione di ceramica artistica.

Il borgo di Calvello visto dall’alto, con i boschi che salgono verso il monte Volturino

Calvello dall’alto, con le faggete che salgono verso il monte Volturino


Grazie ai ragazzi di Visit Calvello, organizzazione turistica di volontari digitali che con il supporto dell’Amministrazione comunale di Calvello si impegnano con passione nella promozione del loro territorio, Borghi Italiani ha potuto scoprire ed esplorare Calvello in ben due occasioni; una nel 2019 e a luglio 2020.

Il tour è stato voluto fortemente per promuovere il piccolo borgo e farlo conoscere in tutte le sue sfaccettature, dalle tradizioni,
all’enogastronomia, dalla cultura alla storia e alla natura circostante.

Perché visitare Calvello?

Calvello, il cui nome deriva dal latino caro et vellus (carne e lana), è un piccolo borgo tutto da scoprire. Con le sue case in pietra e i suoi vicoli raggiungibili solo a piedi, conserva un fascino ed atmosfera di un’altra epoca.
Nonostante sia davvero poco conosciuto al di fuori dalla Basilicata, il patrimonio artistico e monumentale di Calvello è considerevole.

Passeggiando lungo il suo centro storico, incorniciato da fitte faggete che scendono dal monte Volturino, si scoprono botteghe artigiane in cui persiste la tradizionale produzione di ceramica artistica.

Il campanile con l’orologio e l’abside della chiesa fra i tetti in pietra del centro storico di Calvello

Il campanile con l’orologio spunta fra i tetti del centro storico

I tetti in coppi del centro storico di Calvello e la valle boscosa che scende verso le montagne lucane

I tetti del centro storico e la valle che scende verso le montagne

Un tour alla scoperta del paesino lucano.

Ricevere un invito per un tour di un weekend in un piccolo borgo lucano è già una garanzia per vivere un’esperienza straordinaria di vita autentica e all’insegna delle tradizioni.
Così è stato.
Insieme ai ragazzi di Yallers provenienti da tutto il sud Italia abbiamo vissuto due giorni intensi immergendoci nella vita del borgo.

Giorno 1

Arrivati in un sabato mattina di luglio siamo stati subito accolti dall’ospitalità lucana, davvero insuperabile. Iniziando con
un aperitivo mattutino a base di prodotti tipici lucani ci siamo radunati incontrando gli Yallers di Calabria, Campania, Puglia e ovviamente Basilicata.

Prima tappa l’antico Convento di Santa Maria de Plano e la Chiesa dove abbiamo potuto scattare qualche foto. Il luogo
davvero suggestivo ha una chiesa molto antica fondata dai benedettini intorno al 1145. Il convento con chiostro, invece, è stato costruito dai francescani alla fine del secolo XVI, probabilmente sui resti di un impianto già esistente. Gli affreschi e i dipinti sulle volte sono risalenti ai secoli XVII e XVIII raccontano la storia del luogo ci hanno affascinato.

Dopo una nuova degustazione di prodotti tipici e un pranzo abbondante in vero stile lucano abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una dimostrazione davvero interessante.

I prodotti tipici sono anch’essi parte integrante della vita e delle tradizioni dei borghi. La mozzarella prodotta a Calvello con la sua particolare lavorazione, a cui abbiamo potuto assistere nel Caseificio Il Casaro, è un prodotto unico. Le foto parlano da sé anche se il sapore non si può certo spiegare con degli scatti…dovrete assaggiare per scoprirlo.

Calvello ci ha offerto anche la possibilità di passare una serata fotografica differente. Da una prospettiva speciale abbiamo potuto fare dei bellissimi scatti in notturna immortalando così la bellezza del borgo anche la sera.

Il ponte in pietra a schiena d’asino di Calvello illuminato di notte, con il borgo e il campanile sullo sfondo

Il ponte in pietra illuminato: gli scatti in notturna sono una delle sorprese di Calvello

Giorno 2.

La domenica è iniziata subito con una visita in uno dei luoghi d’interesse storico del borgo: il Castello. Il Castello di Calvello è di origine normanna e risale al XII sec. e si erge sulla cima di un promontorio dominando l’intero centro.

Al suo interno abbiamo potuto partecipare a un altro laboratorio riguardante la vera punta di diamante di Calvello, la tradizione centenaria per cui è conosciuto: la ceramica artistica. E’ stato divertente e interessante osservare e provare a lavorare la ceramica secondo l’antica tradizione.

Dopo un nuovo pranzo all’agriturismo Hotel Ristorante Pietrapanna e una dimostrazione su come si fa la pasta tipica della tradizione lucana: gli strascinati. Le conoscete? Sono una sorta di orecchiette ma molto più grandi e aperte.

Il gruppo di Yallers riunito davanti all’Hotel Ristorante Pietrapanna di Calvello

Il gruppo davanti all’agriturismo Hotel Ristorante Pietrapanna

Prima dei saluti era necessaria una passeggiata rigenerante per vivere e conoscere anche l’aspetto naturalistico del borgo. Un bel giro tutti insieme percorrendo il sentiero della Ferrovia, nel bosco intorno al paesino ha chiuso in bellezza questo weekend che ci è rimasto nel cuore.

Il cibo e l’ospitalità di Calvello.

Può un borgo così piccolo offrire una varietà ed un’offerta gastronomica così ampia? La risposta, per Calvello, è decisamente si!

Abbiamo potuto gustare la tipicità regionale per eccellenza: i peperoni cruschi. Abbiamo assaggiato questa specialità presso il “Bar pizzeria l’Arcobaleno”. I peperoni sono di un colore rosso intenso e hanno un sapore dolce.

Pensate, le origini di questo cibo risalgono al XVI secolo; per opera e merito degli aragonesi, che lo importarono in Italia direttamente dalle colonie spagnole delle Antille. 

Per preparare il peperone crusco viene abitualmente utilizzato il peperone di Senise IGP, una particolare tipologia simile per il colore e la forma ai tradizionali peperoncini piccanti ma con un gusto differente, caratterizzato da note dolci. Per la produzione si procede con una frittura iniziale per pochi secondi. Il peperone diventa croccante grazie ad un vero e proprio shock termico, durante il quale assume appunto la sua tipica consistenza “crusca”.

Ringraziamo ancora una volta i ragazzi dell’organizzazione Visit Calvello e il Comune di Calvello che ci hanno ospitato in questo tour volto a valorizzare un borgo stupendo, le sue tradizioni e la sua cultura. Vi invitiamo a visitarlo certi che si rivelerà un’esperienza unica.

Calvello all’imbrunire visto dal torrente, con le luci accese lungo le case addossate alla collina

All’imbrunire il borgo si accende sopra il torrente

Crediti immaginiTutte le fotografie di questo articolo, copertina compresa, sono di Francesco Tubazio.

Continua a leggere

Esperienza nel Borgo di Stigliano
Festival e Eventi

L’arte vive solo se è condivisa: il Carnevale di Stigliano, #fattodanoi, unisce il paese

Abbiamo vissuto il Carnevale di Stigliano #FattoDaNoi entrando nel cuore della comunità: t...

Clown sopra un tetto durante il Carnevale di Stigliano
Notizie

Aspettando il Carnevale di Stigliano con la community di Borghi Italiani nel cuore della Basilicata

Dentro il Carnevale stiglianese: un viaggio nella preparazione di una tradizione vivaNon è...

Le case colorate di Bosa che salgono verso il Castello di Serravalle, sulla collina della Planargia
Racconta il borgo

Bosa: cosa vedere nel borgo colorato della Sardegna

Bosa è un piccolo borgo in provincia di Oristano, situato in una delle zone meno turistich...

Domande frequenti

Dove si trova Calvello?
Calvello è un piccolo centro della Basilicata, in provincia di Potenza, nel cuore della Lucania. Il centro storico è incorniciato dalle fitte faggete che scendono dal monte Volturino.
Da dove viene il nome Calvello?
Dal latino caro et vellus, cioè "carne e lana", un riferimento alle attività che hanno segnato per secoli l'economia del borgo.
Perché Calvello è conosciuto?
Soprattutto per la tradizionale produzione di ceramica artistica, una lavorazione centenaria che si può ancora osservare nelle botteghe artigiane del centro storico. Nonostante sia poco conosciuto fuori dalla Basilicata, il patrimonio artistico e monumentale del borgo è considerevole.
Cosa vedere a Calvello?
Il Castello, di origine normanna, che si erge sulla cima di un promontorio e domina l'intero centro; il Convento di Santa Maria de Plano con la sua chiesa; le botteghe della ceramica artistica; e i vicoli in pietra del centro storico, raggiungibili solo a piedi.
Quanto è antico il Castello di Calvello?
Il Castello è di origine normanna e risale al XII secolo. Oggi al suo interno si tengono anche laboratori dedicati alla ceramica artistica, la tradizione per cui Calvello è conosciuto.
Cos'è il Convento di Santa Maria de Plano?
La chiesa fu fondata dai benedettini intorno al 1145; il convento con chiostro venne invece costruito dai francescani alla fine del XVI secolo, probabilmente sui resti di un impianto già esistente. Gli affreschi e i dipinti sulle volte risalgono al XVII e al XVIII secolo.
Cosa si mangia a Calvello?
La mozzarella prodotta in paese con una lavorazione particolare, gli strascinati (una pasta simile alle orecchiette ma più grande e aperta) e i peperoni cruschi, la tipicità lucana per eccellenza.
Cosa sono i peperoni cruschi?
Sono peperoni di un rosso intenso e dal sapore dolce, preparati di solito con il peperone di Senise IGP. Si friggono per pochi secondi: lo shock termico li rende croccanti e dà loro la tipica consistenza "crusca". Le origini di questo cibo risalgono al XVI secolo, quando gli aragonesi lo importarono in Italia dalle colonie spagnole delle Antille.
Cosa fare nella natura intorno a Calvello?
Il borgo è circondato dalle faggete che scendono dal monte Volturino. Una delle passeggiate più belle è il sentiero della Ferrovia, che attraversa il bosco intorno al paese.
Quanto tempo serve per visitare Calvello?
Un fine settimana permette di vedere il borgo con calma: il primo giorno il Convento di Santa Maria de Plano e le tradizioni gastronomiche, il secondo il Castello, il laboratorio di ceramica e una passeggiata nei boschi.

Resta in contatto con l'Italia autentica

Iscriviti alla newsletter per ricevere storie, ispirazioni e scoperte dai borghi più belli d'Italia.

Grazie per l'iscrizione! Controlla la tua email.

Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti quando vuoi.

Seguici

Digita almeno 3 caratteri per cercare

Esc per chiudere · Invio per tutti i risultati

Ricerca in corso...

Nessun risultato

Prova con parole diverse o più generiche