Castell'Arquato

Una giornata alla scoperta di Castell’Arquato

Un evento nel romantico scenario del borgo di San Valentino.

Chi conosce Castell’Arquato, borgo romagnolo in provincia di Piacenza, saprà che è il luogo più romantico dove trascorrere il San Valentino. È appunto per questo motivo che noi di Borghi Italiani, insieme alla splendida compagnia dei ragazzi di Yallers Emilia Romagna, abbiamo colto al volo l’invito dello Iat locale.

Foto di Jonathan Fioralba

Tanti motivi per visitare e valorizzare Castell’Arquato.

Castell’Arquato è un bellissimo borgo medioevale che si sviluppa su una collina dominando il paesaggio sottostante. Il centro storico si è sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Un borgo in cui cultura, storia, ricchezze naturalistiche e gastronomia si fondono in un’unica perfetta armonia.

Foto di Jonathan Fioralba

La visita guidata nel borgo di San Valentino.

Arrivati a Castell’Arquato con un numeroso gruppo di persone desiderose di scoprire il borgo ci siamo divisi in due gruppi per fare una visita guidata e approfondita. La Collegiata è stata la prima tappa; si tratta di una chiesa antichissima, risalente addirittura al periodo dell’Alto Medioevo (c.ca 758 d.C.). Abbiamo proseguito la visita con il Palazzo del Podestà, altra testimonianza della grande storia del borgo; la sua edificazione sul lato settentrionale della Piazza Monumentale risale infatti  al 1292.

All’interno è rimasta pressoché intatta la grande sala consigliare con il soffitto a cassettoni e le decorazioni. Il Palazzo negli anni ha avuto una connotazione polifunzionale: in tempi più antichi è stato sede di attività amministrative e di giustizia; poi sede del comune ed attualmente è sede dell’Enoteca comunale nella loggia dei Notari. 

Aperitivo e pranzo da Re.

Tanta ospitalità in questa Romagna! Un abbondante aperitivo romagnolo doc ci ha accolto al Bar Enoteca Castell’Arquato. I prodotti tipici regionali, i salumi squisiti e la grande varietà di formaggi serviti in abbondanza, accompagnati dai vini locali.

Lo gnocco fritto ci ha deliziato. Lo avete mai assaggiato? Uno dei prodotti tradizionali tipici della zona; l’impasto è fatto da farina, acqua, latte, strutto e lievito. Si mangia ben caldo, con salumi, formaggi ,vari tipi di salse e, magari, un buon bicchiere di Lambrusco.

Si tratta di una ricetta antica le cui origini risalgono alla dominazione dei Longobardi che usavano moltissimo lo strutto nelle loro pietanze. La ricetta originale dello gnocco fritto richiede appunto la frittura nello strutto, anche se ai giorni nostri si predilige l’utilizzo dell’olio.

Il pranzo, con menù tipico piacentino, presso il ristorante Stradivarius, ci ha fatto conoscere il primo piatto per eccellenza di questa zona, Pisaréi e Fasö; saporito primo piatto di origine contadina realizzato con ingredienti poveri.

La visita al Castello.

Nel pomeriggio la visita è proseguita verso il Castello, con visita speciale alla Torre.

Il luogo era allestito per San Valentino, con tanto di tavolo romantico per gli innamorati, dove abbiamo potuto scattare qualche foto. 

La Rocca, con la sua altezza e il suo ottimo stato di conservazione, ha colpito tutti. Nella parte alta il visitatore può godere un fantastico panorama che va dalla pianura padana alle Alpi a nord, sino al crinale appenninico a sud, verso il mare. La torre più alta, infatti, costituiva un importante e strategico punto di osservazione tra la Pianura Padana con Milano e le pendici degli Appennini che portano fino al mare. Fu costruita nel 1342 sulle fondamenta di un fortilizio preesistente, per iniziativa del comune di Piacenza.

Foto di Jonathan Fioralba

I Musei

Durante la giornata è stato bello anche scoprire due musei importanti nel borgo: il Museo Geologico, e il Museo Luigi Illica.

Castell’Arquato era in epoca molto antica bagnato dal mare. Per questo il Museo Geologico è davvero una sorpresa piacevole, con la sua mostra permanente di fossili, tra cui resti di cetacei (balene) trovati sui calanchi, così come i calchi di mesosauro e di archeopterix.

Il Museo Luigi Illica invece dedicato a un grande personaggio del borgo, il celebre poeta, drammaturgo e librettista arquatese. La storia dell’intellettuale è raccontata in modo molto coinvolgente.

Un Borgo, Castell’Arquato, capace di farvi innamorare non solo a San Valentino. Noi di Borghi Italiani ve lo consigliamo! Perché no, magari proprio per la festa degli innamorati!

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