Ghizzano

L’arte e colori di Ghizzano

C’e’ tutto quello che non ti aspetti, nel borgo di Ghizzano.

C’e’ prima di tutto la Toscana, quella piu’ conosciuta e classica; la si trova nella strada che sale fino al paese, incorniciata dai cipressi, la si trova tra gli ulivi oltre I cipressi e naturalmente nelle vigne che ricoprono quasi tutte le colline circostanti.

Si perche’ Ghizzano, borgo di 350 abitanti della provincia pisana nel commune di Peccioli, e’ conosciuto soprattutto per I rinomati vitigni della Tenuta di Ghizzano; ed e’ per questo motivo che entrando nel paese si rimane letteralmente stupiti dalla prima immagine che ci regala.

Tra I suoi vicoli c’e’ il mondo.

Tanti infatti sono gli artisti contemporanei che sono stati ispirati da questa parte della Toscana, per quel che riguarda questo piccolo borgo in particolare, sono stati tre: Alicia Kwade, David Tremlett e Patrick Tuttofuoco, e le opere permanenti di ognuno di loro impreziosiscono questo angolo di paradiso nel cuore delle colline pisane.

Il paese si e’ anticamente sviluppato intorno ad una villa nobiliare attorno alla quale sono pian piano nati piccoli edifici e alcune piccole chiese; entrando si scorge subito la Via di Mezzo, via nella quale David Tremlett venne ispirato mentre faceva una passeggiata.

All’artista inglese infatti sembro’ una strada piuttosto anonima rispetto alla bellezza che la circondava, decise cosi’ di dargli “carattere” realizzando una serie di wall drawnings sulle facciate delle case con colori che ricordassero le colline circostanti; facciate che sfumano dal marrone al verde piu’ acceso, secondo l’artista, rendono il passaggio dal paesaggio collinare a quello urbano meno netto, legando maggiormente il borgo alla natura circostante.

Proseguendo per le viuzze ci si imbatte poi nell’opera di Alicia Kwade, SolidSky. Composta da due elementi posizionati distanti l’uno dall’altro e realizzata con una pietra proveniente dal Sud America il cui colore oscilla tra l’azzurro e il blu, l’opera vuole rimandare l’osservatore al cielo e ai corpi celesti: il primo elemento e’ una sfera perfettamente liscia, mentre l’altro e’ un grande blocco cubico scavato e volutamente lasciato grezzo dall’artista per far riflettere sull’imperfezione della materia accanto alla compiutezza e alla perfezione della sfera.

Anche per Elevatio Corpus, le istallazioni di marmo, neon e ferro di Tuttofuoco, il tipo di riflessione che si vuole suscitare in chi osserva e’ sull’immortalita’.

L’artista ispiratosi ad un ciclo di affreschi del 1480 c.ca di Benozzo Gozzoli che segui’ la decorazione di un tabernacolo proprio a Ghizzano, ha realizzato delle istallazioni costituite da un corpo che e’ sia architettonico (strutturale) che anatomico (umano); le mani, presenti in entrambe le opere, rappresentano il legame dell’uomo con la materia, ma l’opera in se libera l’uomo poiche’ e’ capace di proiettarsi al di la’ della materia e del tempo vivendo oltre il singolo istante.

Tre artisti per un viaggio metafisico ed inaspettato nella Toscana piu’ profonda e autentica; un viaggio per la vista e la mente incastonato tra I cipressi, l’edera e gli edifici segnati e abbelliti dal tempo; e’ questo che si troverete tra I vicoli di Ghizzano.

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