Vicopisano

Il Medioevo a Vicopisano

C’e’ un luogo alle pendici del Monte Pisano in cui il tempo sembra non essere passato, questo e’ il borgo di Vicopisano.

Il borgo e’ conosciuto in tutta Italia per la sua celebre Festa Medievale che si celebra da piu’ di venticinque anni alla fine dell’estate, e non appena si arriva in fondo allo spettacolare viale alberato che porta alla base del paese si capisce perche’ questo evento e non solo attirino migliaia di persone ogni anno.

Avanzando I primi passi all’interno del borgo vecchio, infatti, ci si aspetta che un cavaliere sbuchi da un momento all’altro dall’angolo opposto della strada.

I vicoli irti e stretti, l’edera e la bouganville fiorita che la fanno da padrone sui muri di mattone, I giardini nascosti e le stradine di ciottolato che salgono fin sotto la Torre del Mastio, piu’ conosciuta come Torre del Brunelleschi, fanno fare veramente un salto indietro nei secoli.

Piccolo ma ricco di monumenti di grande rilevanza storico-architettonica, oltre alla Torre del Brunelleschi vi sono Il Palazzo Pretorio, le carceri segrete, il Camminamento del Soccorso e la cinta muraria, le Torri Gemelle e la Torre delle Quattro Porte insieme con la Torre Malanima e la Torre dell’Orologio, e le visiste ad ognuno di questi monumenti sono aperte tutto l’anno.

Come gia’ detto l’evento di punta e’ la Festa Medievale che si svolge il primo fine settimana di settembre; fine settimana durante il quale gruppi storici, accampamenti e giostre medievali, musici itineranti e spettacoli teatrali a tema riempono le strade del borgo.  

Per le strade e i vicoli potrete incontrare i personaggi dell’epoca, bere il vino speziato, curiosare tra le bancarelle e cenare tra le varie osterie o a Palazzo Pretorio in occasione della Cena Medievale che viene allestita sulla sommità del colle alla quale possono partecipare trenta persone ogni sera; durante la cena vengono servite solo pietanze cucinate secondo criteri e ricette medievali, e consumate seguendo rigorosamente il “galateo” del ‘200. 

Vicopisano e’ un borgo vivo tutto l’anno ed e’ l’ideale anche per il turismo outdoor, non solo per chi e’ interessato all’arte e alla storia: sviluppato su un colle che sorge alla confluenza tra due fiumi, l’Arno e un ramo del Serchio oggi prosciugato, quella intorno al borgo e al Monte Pisano è una natura rigogliosa e per questo motivo puo’ può essere scelto anche come punto di partenza per trekking e per la scoperta di chiese e pievi romaniche attraverso percorsi pedonali dedicati: la Pieve di Santa Maria del XII secolo, la Chiesa di San Jacopo in località Lupeta e, spostandosi a Caprona, la Pieve di Santa Giulia, mentre proseguendo nella direzione opposta verso San Giovanni alla Vena, è possibile visitare la Pieve di San Giovanni, documentata dal 975 d.C., mentre nel Parco Termale di Uliveto si trova la chiesetta romanica di San Martino al Bagno Antico.

Un passo indietro nei secoli, quello che farete visitando questo antico borgo, che vi lascerà senz’altro senza fiato.

LEGGENDE DEI BORGHI – VICOPISANO & SAN FRANCESCO D’ASSISI

Ciò che sappiamo con certezza è che nel 1211 Francesco di Assisi giunse da Pescia sino a Vicopisano dove restò alcuni giorni per predicare il suo messaggio di fede, così come riportato negli Annali Francescani.

Secondo una leggenda il santo di Assisi avrebbe soggiornato in una piccola dimora in via del Pretorio, nella parte alta della città, perché, come riferito da testimonianze orali che si tramandano ormai da secoli, la dimora apparteneva ai suoi nonni paterni, originari appunto di Vicopisano.

I documenti medievali parlano di una Chiesa dedicata a San Bartolomeo nella parte alta di Vicopisano con annesso ospedale, e gli storici hanno ragione di credere che il santo, dopo un lungo pellegrinaggio, abbia soggiornato in questo edificio non perché era un’abitazione di famiglia, ma perché si trattava di un ospedale; resta avvolta nella leggenda la questione dell’origine della famiglia in questo paese, cosi’ come rimane nel mistero la credenza locale che vedrebbe Francesco affrontare la sua prima esperienza eremitica, molto prima di quella sul Monte della Verna, in una delle tante grotte del Monte Pisano, successiva appunto alla sua visita nella vitta’ di Vicopisano.

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