Paesaggio dal Santuario di Greccio

Greccio, il borgo del Natale e del primo presepe

Il racconto del borgo dove per opera di San Francesco d’Assisi nacque il primo presepe

I borghi, si sa, sono ancora più belli a Natale, addobbati di luci e ravvivati dai mercatini natalizi.
Chiamato anche il Paese del Presepe, il piccolo borgo di Greccio è un borgo meta dei viaggi e delle gite di chi ama assaporare l’atmosfera del Natale e vivere questa festa in un luogo magico.

Il borgo reatino ha dalla sua parte una grande e affascinante storia legata al patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi.

Il primo presepe del mondo

Il presepe è sicuramente uno dei simboli del Natale in tutto il mondo. È qui a Greccio che nacque il primo presepe. Nel 1223, infatti, San Francesco d’Assisi scelse proprio il piccolo borgo del reatino, come luogo dove allestire il primo presepe vivente della storia. Il frate si era trasferito nel borgo anni prima, nel 1217, ed era andato vivere sul monte che domina su Greccio, il Monte Lacerone che ora prende il suo nome e dove oggi sorge il famoso Santuario di Greccio.

La nascita del Santuario di Greccio è legata ad una leggenda. Si narra che San Francesco chiese ad un bambino di lanciare un tizzone ardente verso la montagna sovrastante il paese. Il tizzone incredibilmente, dal borgo, raggiunse le rocce dove ora si trova il santuario.

Perché San Francesco scelse proprio Greccio come patria del primo presepe? Pare che al santo questo luogo ricordasse particolarmente la Palestina, terra natale di Gesù dove si era recato anni prima per un pellegrinaggio.

Cosa lo spinse a “inventare” questo simbolo del Natale? Il santo decise di dare vita ad una vera rappresentazione vivente per spiegare in modo semplice al popolo ignorante la nascita di Gesù. Da allora il presepe venne allestito ogni anno e si diffuse come sappiamo in tutto il mondo.

Nella Cappella del Presepio, oggi visitabile, presso il Santuario di Greccio, allestì un presepe vivente. Adesso nella cappella si trova un bellissimo affresco quattrocentesco della natività.

Nel santuario oltre la cappella del presepe è possibile visitare la cucina, il refettorio e il dormitorio dei frati francescani. Particolarmente suggestiva la cella di San Francesco dove dormiva, come era solito fare, sulla nuda roccia.

Per scoprire di più sul Santuario e su Greccio e sugli orari di apertura al pubblico è utile visitare il portale turistico del Comune, Visit Greccio.

Il borgo

Greccio è un borgo di origine medievale situato a pochi chilometri da Rieti. Posto a 705 metri di altitudine, sul Monte Lacerone, il paese si trova immerso nella natura più rigogliosa.

Il piccolo centro storico è davvero affascinante e ben conservato. Conserva la struttura tipica dei borghi medievali detta “a castrum” con il castello ben visibile al centro. La pavimentazione e tre delle torri dell’antico castello ancora completamente intatte lo dimostrano. Camminare nelle viuzze e nei vicoli stretti è un’esperienza da non perdere per gli amanti dei borghi e della storia.

Nel borgo di Greccio

Il borgo è diventato negli ultimi anni una galleria d’arte a cielo aperto. Durante la visita troverete infatti anche tanto colore grazie alle ventisei opere di artisti internazionali che abbelliscono le vie. Il cosidetto “Sentiero degli artisti” che si sviluppa a partire dal Museo dei Presepi e si estende fino all’interno del vicino centro storico. I tre elementi principali degli affreschi sono Natura, Arte e Presepe e lungo il percorso si trova una cappella con il masso da cui San Francesco predicava quando si trovava a Greccio.

Il Sentiero degli artisti è stato realizzato grazie ad un’iniziativa culturale del 2011 finanziata dalla Regione Lazio per valorizzare e rivitalizzare i piccoli centri.

Il Museo dei Presepi

Nella vostra scoperta natalizia al borgo non poteva mancare un museo a tema: quello dei Presepi. Una bellissima varietà dei presepi da tutto il mondo vi accoglierà in questa visita. In linea con le diversità culturali e artistiche dei tantissimi paesi in tutto il mondo in cui il presepe è un elemento importante del Natale potrete ammirare dei presepi lavorati ad arte da bravissimi artisti.

Solitamente il museo (tranne in questo periodo di chiusura dettata dal Dcpm) è aperto e visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì e il mercoledì) dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 con un contributo di 2 euro a persona.

2020, un anno differente

Quest’anno il Natale a Greccio ha purtroppo un aspetto diverso. Alcune manifestazioni di festa sono state annullate a causa dell’emergenza sanitaria. Chiuso anche in linea con l’ultimo Dcpm il Museo del Presepe e la bellissima “Mostra mercato dell’Artigianato e dell’Oggettistica” che rendeva i mercatini di Natale di Greccio davvero imperdibili.

Possibile però visitare, almeno per chi si trova nel Lazio, il Santuario e sentire così a Natale l’atmosfera e la sacralità di questo luogo con una grande storia, apprezzato sia dai credenti che non per la sua bellezza e posizione.

Aspettando un nuovo anno di ripresa anche per il Natale vi invitiamo a visitare Greccio al più presto!

Per scoprire un altro borgo da visitare nel periodo natalizio, spesso innevato, leggi anche l’articolo su Capestrano, bellissimo borgo abruzzese!

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