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3 borghi di origine etrusca da non perdere nella Tuscia laziale

La Tuscia è sicuramente una delle zone più ricche di borghi del Lazio. Tanti affascinanti borghi medievali con centri storici davvero intatti, una enogastronomia ben caratterizzante, tradizioni, festività e natura circostante rigogliosa.

Vogliamo scegliere tre borghi per un itinerario interessante da fare in questa zona del Lazio.

I tre borghi di questa regione che rappresenta la parte meridionale dell’antichissima Etruria sono, da nord verso sud Tuscania, Tarquinia, Sutri.

Tuscania

Difficile restare non affascinati dal borgo di Tuscania. Famoso anche per i campi di lavanda che lo circondano, e per la festa della raccolta che si svolge a giugno nel periodo del taglio, Tuscania è una perla medievale e etrusca.

Questo incantevole borgo ha tanto da offrire al visitatore: le bellissime chiese del periodo romanico sono un esempio. La Chiesa di San Pietro e la Chiesa di Santa Maria Maggiore entrambe leggermente fuori dal borgo rappresentano due gioielli. La Chiesa di San Pietro rappresenta uno dei capolavori del romanico nel Lazio.

Anche i musei archeologici di Tuscaniasono di grande rilevanza nel Lazio: il Museo archeologico e le Necropoli Etrusche e Romane contengono tantissimi reperti dell’età degli etruschi.

Tarquinia

Nel cuore dell’Etruria laziale sorge un borgo dalle bellissime torri: Tarquinia. Situata tra mare e terra, in un territorio vasto che arriva fino al Mar Tirreno il borgo è uno dei principali centri dell’Etruria. Importante sia dal punto di vista storico, che artistico e architettonico a Tarquinia spicca sicuramente la storicità medievale nelle torri e nelle chiese.

Le origini anche in questo caso sono antiche. La leggenda narra che lungo le rive del fiume Marta, Tagete, un essere divino dall’aspetto di fanciullo ma saggio come un vecchio, rivelò agli Etruschi la disciplina della loro religione. Fu in quel luogo e in quel momento che Tarconte fondò la città sacra, alla quale dette il nome Tarchna, cioè Tarquinia. Qualche anno dopo, l’area della Civita da fiorente villaggio agricolo e bucolico si trasformò, anche grazie alla navigabilità del fiume e al mare non troppo distante, in un centro commerciale e industriale, divenendo capitale di un potente stato che si estendeva fino al Lago di Bolsena. Nella guerra con Roma però questa ebbe la meglio e Tarquinia si arrese definitivamente all’impero nel 308 a.C.

Il borgo fu sede vescovile dal IV secolo d.C. Il poeta Petrarca così narrava: la “turritum et spectabile oppidum, gemino cinctum muro”. Ovvero, un “bel paese fortificato circondato da una doppia cinta muraria” rese ancor più maestose grazie alle sue poderose 38 torri. Di queste attualmente molte sono in buone condizioni così come la cinta muraria, la Chiesa Santa Maria di Castello e il torrione della contessa Matilde di Canossa.

Sutri

Un altro tra i borghi più importanti nella storia italiana dell’Etruria è sicuramente Sutri che non potevamo non inserire in questo breve itinerario storico nella Tuscia.

Sutri ha origini antichissime risalenti all’età del bronzo, ma acquisì importanza soprattutto a partire dal periodo della dominazione etrusca.

Una leggenda rende Sutri degna di grandi origini storiche. Secondo la leggenda la sorella di Carlo Magno a cui lui aveva donato il feudo di Sutri partorì proprio qui, in una grotta, il famoso Orlando, nominato paladino di Francia da Carlo Magno.

Il fulcro del borgo è rappresentato dalla piazza dove si trova anche la Chiesa più importante e antica, la Chiesa della Madonna del Parto. La Chiesa è risalente al Medioevo ma costruita sopra un mitreo di età romana, completamente scavato nel tufo e dedicato al dio Mitra. Oltre a questa spicca anche la Chiesa di Santa Maria Assunta risalente al XII secolo e consacrata da papa Innocenzo III nel 1207. Poi abbiamo la Chiesa di San Francesco fondata proprio dal santo di Assisi nel 1222, quella di San Silvestro in stile romanico e San Sebastiano edificata prima del XIII secolo.

Ma Sutri sorprende i visitatori soprattutto per la ricchezza archeologica. Il suggestivo anfiteatro romano ben conservato è risalente al periodo tra la fine del II secolo ed il I secolo d. C. e fu scoperto solo nella prima metà del 1800.

Questo borgo è reso misterioso dalle varie grotte visibili nelle rupi e riadattate a necropoli visitabili, dove ogni anno nel periodo natalizio viene allestito il presepe. Se ne trovano un po’ ovunque nel territorio del borgo, quelle più visitate si trovano sulla Via Cassia poco prima dell’ingresso al paese, disposte a schiera e dalle forme bizzarre ed inconsuete.

Vi è piaciuto questo itinerario storico nella Tuscia laziale?

Speriamo di poterlo non solo farvelo leggere ma anche vivere insieme presto con un nuovo tour di Borghi Italiani!

Se volete leggere di un altro borgo misterioso nel Lazio trovate un articolo sul borgo fantasma di Monterano.

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