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Bosa, il borgo sardo dai mille colori.

Il piccolo borgo di pescatori tra i più visitati della Sardegna, famoso per le sue case coloratissime.

Bosa è un piccolo borgo in provincia di Oristano, situato in una delle zone meno turistiche della Sardegna. E’ considerata la Burano sarda per i suoi vicoli coloratissimi e le sue casette caratteristiche; è attraversata dal fiume Temo, tutt’oggi navigabile.

Sapete perché le abitazioni sono tutte colorate? I pescatori che abitavano il borgo tornavano quando era buio pesto e i colori accesi delle abitazioni li aiutavano a riconoscere subito la propria. Anche nel presente questa caratteristica rende Bosa un borgo originale e una meta ricercatissima per tanti visitatori.

Vicolo di Bosa
Vicolo di Bosa – Foto di Elena Murgia

La storia

Questo piccolo borgo ha origini molto antiche e addentrandosi nel centro storico che si sviluppa in salita fino ad arrivare al Castello, si nota subito la presenza di una rocca medievale. In realtà Bosa avrebbe origini puniche, anche se si presume che l’insediamento fenicio si trovasse più vicino alla foce del fiume Temo rispetto a dove oggi è situato il borgo. Il fiume che attraversa Bosa è sempre stato il punto centrale e il riferimento per la comunità, dal punto di vista commerciale e di vita. In seguito Bosa è stata poi sia sotto la dominazione romana che aragonese.

Il Castello di Serravalle

Il Castello, che regna sul borgo dall’alto, è insieme al fiume la prima cosa che che si nota non appena si mette piede a Bosa. Fu edificato dalla Famiglia toscana dei Malaspina intorno alla metà del 1200. Per arrivarvi occorre faticare un po’ salendo una lunga scalinata, ma una volta arrivati ne vale assolutamente la pena poiché davanti agli occhi si apre un panorama bellissimo sulla città.

La visita al Castello ha un costo di 4 euro e consente di visitare gli interni e di passeggiare sulle mura e salire sulle torri.

Compreso nel costo del biglietto, è possibile visitare sempre dentro le mura del castello anche la chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, dove si possono ammirare molti affreschi della scuola Aragonese databili al 1300.

Le Chiese

Oltre alla maestosa Cattedrale, situata nel centro storico del borgo, molto bella da visitare è anche la Chiesa di San Pietro Extra Muros, che si trova leggermente fuori dal centro abitato. Qui si può ammirare anche un altro monumento, Sa funtana manna, un monumento ottocentesco in trachite rossa.

Le tradizioni e il cibo

Ogni borgo ha il suo prodotto tipico; nel caso di Bosa, la Malvasia è sicuramente la punta di diamante. Denominato proprio Malvasia di Bosa, non si può non assaggiare se si decide di visitare il borgo. Perfetto l’abbinamento con torte e pasticcini ma anche con la pasticceria secca.

Una tradizione che subito cattura l’attenzione durante la visita a Bosa è quella della lavorazione della pelle, con tante concerie di origine anche antica che portano avanti la tradizione artigiana locale. Se vi piace approfondire questo aspetto è possibile visitare anche un museo dedicato, “Il Museo delle Conce”.

Cosa vedere nei dintorni

Da non perdere assolutamente il punto panoramico subito fuori il borgo. Uscendo dalla Via del Belvedere, salendo, si può osservare Bosa da un punto di vista eccezionale. Il Castello che domina il paese coloratissimo e il verde intorno danno subito dell’idea di questo diamante sardo immerso nella Planargia.

Bosa è un borgo di fiume, ma anche di mare. Andando a visitare il paesino non si può tralasciare l’aspetto naturalistico, e quindi il mare. La frazione di Bosa, Bosa Marina, presenta un tratto di mare affascinante e caratteristico. Poco distanti, sempre nel territorio di Bosa, vi sono la splendida spiaggia di sabbia bianca Compoltitu, e le piscine naturali di Cane Malu dove si ammira un tramonto “lunare” con un paesaggio davvero particolare reso tale dalle rocce bianche che circondano la cala.

I motivi per visitare Bosa sono dunque tantissimi. Provare per credere! Visitandola scoprirete un aspetto importante della Sardegna, quella dei borghi.

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