Borgo Fantasma Monterano

Un borgo fantasma da visitare nel Lazio: l’Antica Monterano.

Anche i borghi disabitati hanno il loro fascino. Il mistero si infittisce visitando questi luoghi abbandonati intorno a cui ruotano tante leggende.

È il caso di Monterano Antica, borgo fantasma nel Lazio, immerso nel cuore della Tuscia, a pochi chilometri da Roma. Per gli appassionati di Urbex e di luoghi avvolti nel mistero è il borgo perfetto da esplorare.

Dentro un edificio del borgo fantasma.

Le rovine del borgo di Canale Monterano per la loro bellezza sono stati scelte come set cinematografico per numerosi film.

Pensate che vi girarono un colosso cinematografico internazionale come Ben Hur e, tra i più noti, alcuni film del regista Mario Monicelli, tra cui Il Marchese del Grillo e Guardie e Ladri.

Una storia tormentata

Pensate che Monterano ha origini antichissime, addirittura più antiche della vicina Roma. L’origine del borgo risale infatti al periodo etrusco, settimo secolo a.C., anche se poi il borgo fu abbandonato una prima volta intorno al sesto secolo d.C., in periodo longobardo. Ma la sua storia continuerà per tanti altri decenni: il borgo venne ripopolato nel periodo dell’Alto Medioevo e divenne sede episcopale. Il suo nome romano era Manturanum, che si fa risalire al nome greco Minòtauros (Minotauro), dio cretese, legata probabilmente alla presenza soprannaturale della divinità.

In questo periodo romano nel borgo fantasma di Monterano furono costruite le fortificazioni più importanti tra cui la Torre quadrangolare, importante, grazie alla sua altezza, per la difesa. Monterano era una vera città fortificata e famosa per il suo territorio fertile, dotata anche di un acquedotto romano ancora ben conservato. Fu governata negli anni da famiglie vicine al papato che indirettamente ne influenzava la vita.

Il borgo di Monterano fu così importante in quell’epoca rinascimentale che il giovane e promettente artista Gianlorenzo Bernini fu chiamato a restaurare l’imponente Castello e lo trasformò in un lussuoso palazzo ducale. Un gioiello del barocco ancora ben conservato.

La fontana del Leone posta nella facciata del palazzo, affascinante resto antico, ci riporta a quest’epoca. Il leone era il simbolo araldico della famiglia Paluzzo Albertoni, legata con la famiglia Altieri dei papi. Di Bernini era anche il progetto del Convento di San Bonaventura, costruito in un’area a se stante, vicinissima al borgo.

Il borgo però per varie cause, tra cui i saccheggi dei francesi a fine 1700 e le carestie e la malaria che decimò la popolazione, venne definitivamente abbandonato. Ci arriva oggi come un borgo fantasma in cui avventurarsi e rivivere la storia grazie anche alle numerose didascalie che raccontano al visitatore curioso la sua storia tormentata.

Il borgo eterno

Immerso nella riserva naturale di Monterano, visitare questo borgo fantasma è una vera mini escursione nella natura più selvaggia. Canale Monterano vecchia rappresenta uno dei borghi fantasma più grandi e più antichi del Lazio. Camminando per il borgo vi sentirete in un’altra epoca, il tempo sembrerà essersi fermato.

Il borgo fu fondato su uno sperone di tufo ai piedi del quale scorre il fiume Arrone, emissario del Lago di Bracciano. Un’area molto fertile e rigogliosa del Lazio.

Arrivando all’entrata dell’Antica Monterano si nota subito un elemento importante: il maestoso acquedotto di epoca romana. Da qui il visitatore inizia un viaggio tra resti e elementi architettonici di svariate epoche storiche.

Accanto all’acquedotto romano anche dei piccoli sepolcri etruschi che fanno capire quanto sia davvero antica la città.

La visita continua con la vista della torre imponente e dell’antico Castello/Palazzo da dove si gode di un’ottima vista. Interessanti anche i ruderi della Chiesa di San Rocco.

Poco più avanti si raggiunge anche il famoso Convento di San Bonaventura progettato dal Bernini con la copia della fontana costruita dallo stesso artista.

Il fascino di questo borgo fantasma è dato proprio dall’assenza di ogni servizio e dal silenzio assoluto. Ci si gode il tramonto aspettando il sole che cala in un’atmosfera unica da togliere il fiato!

La leggenda del borgo fantasma di Monterano

Non esiste un borgo fantasma senza leggende. La leggenda dell’Antica Monterano riguarda proprio il suo spopolamento.

Si narra, infatti, che i cittadini di Monterano non riuscendo a costruire un ponte per oltrepassare la gola alle porte della città a causa dei forti venti, chiesero aiuto a Lucifero al quale promisero dei sacrifici animali.

In una sola notte il ponte fu eretto solido e destinato a durare in eterno. Gli abitanti della cittadina però, invece di offrire le carni degli animali in sacrificio, le utilizzarono per un lauto banchetto. Come punizione per il loro gesto, il giorno seguente furono colpiti dalla pestilenza.

La leggenda viene narrata anche in due bassorilievi che erano presenti alla base dell’acquedotto, raffiguranti un demone che con una mano regge un uomo e con l’altra uccide una vacca.

Se vi piacciono le leggende dai borghi trovate un altro articolo interessante su Vicopisano e San Francesco d’Assisi.

Come arrivare

Non è difficile arrivare al borgo di Monterano Antica. Seguendo il navigatore potrebbe essere complicato trovare il luogo da cui si parte per la città fantasma perché esiste la ben segnalata e moderna Canale Monterano.

Per arrivare al borgo fantasma, partendo da Canale Monterano nuova, sono presenti indicazioni stradali che conducono presso le rovine. Si può arrivare in auto fino a uno spiazzo in cui è possibile parcheggiare, per poi percorrere a piedi un breve sentiero di circa 200 metri. 

Partendo da Roma in auto invece si deve uscire dalla Cassia e imboccare la via Braccianese, seguendo le indicazioni stradali per Bracciano. Si procede poi in direzione Manziana, continuando a seguire le indicazioni che conducono presso Canale Monterano. Da lì basta seguire la strada che conduce presso la suggestiva città fantasma.

Per più informazioni consigliamo di visitare il sito del Comune di Canale Monterano.

Cosa vedere nei dintorni

Per arrivare a Canale Monterano si passa attraverso il territorio di Manziana. In questa zona del Lazio vi consigliamo di visitare, anche nella stessa giornata, l’affascinante Caldara sulfurea. La pozza d’acqua sulfurea sembra un piccolo gayser che ribolle. Per arrivare si percorre un bellissimo bosco che in autunno e in primavera stupisce per i suoi colori. Da non perdere.

Speriamo di avervi incuriosito con questo borgo fantasma nel Lazio. Per scoprirne altri, visitate la sezione del sito sui Borghi Fantasma in Italia.

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